Portovenere in barca: Palmaria, grotte e prezzi 2026

Portovenere in barca nel 2026: il giro delle isole Palmaria, Tino e Tinetto, la Grotta Byron sotto San Pietro, i prezzi del noleggio e delle uscite guidate, Portovenere e le sue isole Patrimonio UNESCO.

Marco Rinaldi9 min di letturaRevisionato da Federico Conti
La chiesa di San Pietro a Portovenere sul promontorio roccioso, con una barca a motore che passa in primo piano
Foto: Unsplash
In questo articolo

Portovenere chiude a ovest il Golfo dei Poeti come una quinta scenografica: case-torri color ruggine e ocra allineate sulla roccia, la chiesa di San Pietro proiettata sul mare aperto, e di fronte, a poche centinaia di metri, l'isola di Palmaria. È un borgo che si legge per intero solo dall'acqua, ed è per questo che il modo più completo di visitarlo resta il giro in barca lungo la sua costa e quella delle tre isole del golfo, Palmaria, Tino e Tinetto.

Prima di prenotare, individua il tuo caso:

  • Vuoi il giro classico delle isole: scegli il giro di linea di circa 45 minuti-1 ora da Portovenere
  • Vuoi vedere la Grotta Byron: naviga sottocosta sotto San Pietro; vuoi la Grotta Azzurra: punta al versante ovest di Palmaria, a bassa velocità
  • Non hai la patente e vuoi guidare tu: noleggia un gommone fino a 40,8 CV, entro 6 miglia
  • Vuoi anche le Cinque Terre: prosegui verso nord dopo il golfo, con partenza dedicata

Perché vedere Portovenere dal mare

Il borgo nasce rivolto al mare, non alla terraferma. Le case-torri che oggi sembrano solo pittoresche avevano in origine funzione difensiva, allineate a formare un fronte compatto contro gli attacchi dal mare: da terra questo disegno urbanistico si intuisce appena, dall'acqua si legge in pieno. Anche la chiesa di San Pietro, in stile gotico-genovese, mostra dal mare la sua posizione più drammatica, incastonata sulla punta rocciosa che chiude il promontorio.

C'è poi un motivo pratico. Il centro storico di Portovenere è una sola via principale stretta tra i due lati del promontorio, e in alta stagione si affolla in fretta. Il porticciolo, invece, resta il punto di partenza più comodo per allontanarsi verso l'acqua aperta: bastano pochi minuti di navigazione per lasciarsi il paese alle spalle e trovarsi davanti alla costa di Palmaria, dove il traffico pedonale semplicemente non arriva.

Il giro delle tre isole: Palmaria, Tino e Tinetto

Il percorso più classico da Portovenere è il giro delle tre isole, un'uscita di linea di circa 45 minuti-1 ora che costeggia Palmaria, la più grande, per poi passare al largo di Tino e Tinetto, le due minori.

  • Palmaria: circa 1,79 km² di superficie, la più estesa dell'arcipelago, con calette, la Grotta Azzurra sul versante ovest e un profilo di scogliere a picco che da terra non si vede
  • Isola del Tino: proprietà della Marina Militare, quasi sempre chiusa al pubblico; dal mare si ammirano il faro e la costa frastagliata
  • Isola del Tinetto: la più piccola delle tre, un isolotto roccioso disabitato con resti di un antico monastero, visibile solo passando al largo

Noleggia una barca a Portovenere per il giro delle isole

Le uscite condivise seguono di norma un percorso fisso, con soste per il bagno nei tratti consentiti fuori dall'Area di Tutela Marina. Chi preferisce un ritmo proprio può noleggiare un gommone e fare lo stesso giro in autonomia, restando sottocosta e rispettando i limiti di velocità nel tratto protetto.

La Grotta Azzurra e la Grotta Byron

Le due grotte più note del golfo si trovano su lati diversi, e vale la pena distinguerle prima di partire.

La Grotta Azzurra è scavata nella falesia occidentale di Palmaria: la luce che filtra dall'acqua crea riflessi blu intensi sulle pareti interne, un effetto simile, in scala minore, alla più celebre grotta di Capri. Tradizionalmente si visita con piccole imbarcazioni a remi o gommoni a bassissima velocità, per non disturbare l'equilibrio dell'ingresso stretto.

La Grotta Byron, il cui nome locale originale è Cala dell'Arpaia, si apre invece sulla costa di Portovenere stessa, tra Punta San Pietro e il Castello Doria, proprio sotto la chiesa che dà il nome al promontorio. Prende il nome dal poeta inglese George Byron, che secondo la tradizione locale partiva da qui a nuoto per attraversare l'intero golfo fino a San Terenzo, presso Lerici, cercando ispirazione lontano dal paese. Dal mare la si riconosce facilmente passando sottocosta a bassa andatura; da terra si raggiunge invece a piedi, con una breve discesa da Piazza Spallanzani verso il Castelletto.

Grotta Azzurra o Grotta Byron?

Sono due grotte diverse su due coste diverse. La Grotta Azzurra è a Palmaria, verso ovest, e si riconosce dai riflessi blu dell'acqua. La Grotta Byron è a Portovenere, sotto San Pietro, ed è legata alla leggenda del poeta. Molte uscite guidate le includono entrambe nello stesso giro.

San Pietro e il fronte del borgo visto dal mare

Uscendo dal porticciolo, la prima immagine che si stacca dalla scogliera è quella della chiesa di San Pietro, costruita in fasce alternate di marmo bianco e ardesia nera, in stile gotico-genovese, sulla punta estrema del promontorio. Dietro, il fronte compatto delle case-torri sale verso il Castello Doria, che domina il paese dall'alto.

Questo affaccio compatto, casa dopo casa fino alla punta della chiesa, è ciò che distingue Portovenere dai borghi delle Cinque Terre più a nord: non calette isolate tra le rocce, ma un fronte urbano unico costruito per resistere al mare, oggi diventato la sua immagine più fotografata.

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Patrimonio UNESCO e Area di Tutela Marina

Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997, per il valore paesaggistico dell'insediamento storico a picco sul mare. Il riconoscimento non è solo simbolico: comporta anche vincoli di tutela sul territorio e sullo specchio d'acqua.

La costa sud-occidentale di Palmaria, verso il largo, rientra nell'Area di Tutela Marina del Parco Naturale Regionale di Porto Venere, istituito con Legge Regionale 30/2001: il Parco nel suo insieme (terra e mare) copre circa 400 ettari, mentre l'Area di Tutela Marina vera e propria, la sola parte a mare, è più circoscritta e si estende per circa 3 km lungo costa, dal canale di Portovenere, dove si trova una prateria di posidonia, fino al tratto di mare attorno a Tino e Tinetto.

Isola del Tino: accesso quasi sempre vietato

L'isola del Tino è riserva della Marina Militare e resta chiusa al pubblico per gran parte dell'anno. L'apertura garantita è il 13 settembre, festa di San Venerio, e la domenica successiva, con corse organizzate da Portovenere e prenotazione obbligatoria per un numero limitato di partecipanti; possono esserci aperture straordinarie aggiuntive in altri periodi. Negli altri giorni la si ammira solo dal mare, passando al largo.

Navigare in quest'area richiede prudenza: si resta a bassa velocità sottocosta, non si ancora mai sulla posidonia e si evitano gli ingressi stretti delle grotte con imbarcazioni troppo grandi o veloci. Chi non conosce il tratto fa bene ad affidarsi a un'uscita guidata o a uno skipper locale.

Quanto costa vedere Portovenere in barca

I prezzi dipendono dalla formula scelta, dalla stagione e dal numero di persone. Ecco le fasce indicative per il 2026.

FormulaPrezzo indicativo 2026Note
Giro delle tre isole, linea di navigazione (~45 min-1 ora)15-25 €/personaPalmaria, Tino, Tinetto, secondo il punto di imbarco
Gommone senza patente fino a 40,8 CV, giornata bassa stagione120-220 €/barcaCarburante escluso, guidi tu entro 6 miglia
Gommone senza patente fino a 40,8 CV, giornata alta stagione200-350 €/barcaCarburante escluso, guidi tu entro 6 miglia
Barca privata con skipper, mezza giornata250-400 €/gruppoPercorso e soste concordati con lo skipper
Barca privata con skipper, giornata intera400-700 €/gruppoInclude in genere golfo + tratto Cinque Terre

Prezzi medi indicativi 2026, variabili per operatore, imbarcazione, stagione e numero di partecipanti. Il carburante è quasi sempre escluso dal noleggio senza skipper.

L'uscita condivisa resta la formula più economica per chi vuole solo vedere le grotte e le isole senza impegnarsi nella conduzione. Il gommone senza patente conviene a chi vuole tempi propri e magari fermarsi a fare il bagno in più punti, ma va calcolato il carburante a parte, che su una giornata di navigazione nel golfo incide indicativamente per 25-60€. La barca con skipper resta la scelta più comoda per famiglie o gruppi che vogliono anche proseguire verso le Cinque Terre nella stessa uscita.

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Serve la patente nautica per Portovenere?

Dipende da come navighi. Se prenoti un'uscita condivisa o una barca con skipper, non serve nulla: sei passeggero. Se vuoi guidare tu, puoi noleggiare un natante con motore fino a 40,8 CV (30 kW), entro i limiti dell'articolo 39 del Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005), e condurlo senza patente nautica, restando per legge entro 6 miglia dalla costa. L'età minima prevista dalla norma è 16 anni, ma nella pratica gli operatori di noleggio richiedono per contratto 18 anni compiuti e un documento valido.

Anche senza patente, però, restano validi i limiti dell'Area di Tutela Marina sul lato sud-ovest di Palmaria: velocità ridotta sottocosta e rispetto delle zone di tutela della posidonia. Chi vuole approfondire i limiti generali della navigazione senza patente trova la guida completa al noleggio barca senza patente in Italia.

Come arrivare e da dove partire

Portovenere non ha una stazione ferroviaria propria: si raggiunge in auto o in autobus da La Spezia, distante circa 12 km, oppure via mare con i traghetti di linea che collegano La Spezia, Lerici e le Cinque Terre. In alta stagione i parcheggi nei pressi del centro storico si riempiono in fretta, e molti visitatori lasciano l'auto nei parcheggi periferici raggiungendo il porticciolo a piedi.

Il porticciolo di Portovenere è il punto di partenza principale per le uscite verso le isole e le grotte. Da qui si raggiunge Palmaria in pochi minuti, mentre chi vuole proseguire verso nord, oltre il golfo, punta sulle Cinque Terre, che restano però un tratto di costa distinto con proprie regole di Area Marina Protetta: la guida dedicata è su Cinque Terre in barca.

Cosa serve sapere prima di partire

Qualche accortezza pratica riduce sorprese e delusioni.

  • Meteo: il Golfo dei Poeti è riparato, ma il tratto verso Palmaria e Tino è più esposto; il libeccio da sud-ovest può alzare onda nel pomeriggio, soprattutto in autunno
  • Bagno: le soste avvengono nei tratti consentiti fuori dall'Area di Tutela Marina; maschera e scarpe da scoglio sono utili per i fondali rocciosi
  • Grotte: l'ingresso della Grotta Azzurra è stretto e la visita dipende dalle condizioni del mare; con onda anche minima l'accesso può essere sospeso per sicurezza
  • Documenti: carta d'identità sempre a bordo, eventuale patente nautica, e carta per la cauzione se noleggi senza skipper

Quando NON uscire in barca a Portovenere

Con libeccio teso o mare mosso, l'ingresso alla Grotta Azzurra diventa pericoloso e molti operatori sospendono le uscite per sicurezza. Il tratto tra Portovenere e Palmaria, per quanto breve, resta esposto verso il largo: conviene controllare il bollettino meteomarino la mattina stessa e non forzare la partenza se le previsioni sono incerte. La decisione finale spetta sempre a chi conduce la barca.

Quando andare

Il periodo più favorevole va da maggio a settembre. Giugno e settembre offrono in genere il miglior equilibrio tra mare caldo, meno affollamento nel borgo e prezzi più contenuti rispetto ad agosto. Il giro delle tre isole viene proposto di norma da inizio aprile a inizio novembre, con partenze giornaliere concentrate in alta stagione. Agosto resta il mese di massimo afflusso, sia nel centro storico sia sui moli del porticciolo, con le uscite condivise che conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.

Prenotare a Portovenere senza commissioni

Sui marketplace internazionali di noleggio e di esperienze le commissioni si aggiungono al prezzo finale, in genere tra il 18 e il 23 per cento sul noleggio barche e oltre il 20 per cento sulle esperienze in giornata. Su The Boat Platform il contatto con chi organizza l'uscita o gestisce la barca è diretto e a 0% commissioni, oggi e per sempre. Chi gestisce un'imbarcazione o organizza uscite guidate nel Golfo dei Poeti può pubblicare il proprio annuncio senza costi di intermediazione. Per organizzare la partenza dal golfo, con porti e itinerari, c'è la guida al noleggio barche a La Spezia.

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Domande frequenti

Cosa si vede a Portovenere in barca?+

Dal mare si vede il fronte colorato delle case-torri di Portovenere, che dal Medioevo fungevano da fortificazione naturale, la chiesa di San Pietro a picco sulla roccia e, proseguendo verso l'isola di Palmaria, la Grotta Azzurra e la Grotta Byron, sotto il promontorio di San Pietro. Il giro delle tre isole aggiunge Tino e Tinetto, con le loro coste frastagliate poco visibili da terra.

Quanto costa un giro in barca a Portovenere?+

Il giro delle tre isole di linea, circa 45 minuti-1 ora, parte indicativamente da 15-25€ a persona secondo il punto di imbarco (Portovenere, La Spezia o Lerici). Un gommone senza patente fino a 40,8 CV costa circa 120-220€ al giorno in bassa stagione, carburante escluso, e sale a 200-350€ in alta stagione. Una barca privata con skipper per mezza giornata parte in genere da 250-400€ per il gruppo. I prezzi variano per operatore, imbarcazione e periodo.

Serve la patente nautica per navigare a Portovenere?+

No se prenoti un'uscita guidata o una barca con skipper: navighi come passeggero. No anche se noleggi un gommone con motore fino a 40,8 CV (30 kW), nei limiti dell'articolo 39 del Codice della Nautica da Diporto, restando entro 6 miglia dalla costa; l'età minima è 16 anni, ma gli operatori richiedono di norma 18 anni per contratto. Il tratto sud-ovest di Palmaria è però Area di Tutela Marina, con limiti di velocità e zone di rispetto per la posidonia.

Cos'è la Grotta Byron a Portovenere?+

È una piccola insenatura scavata nella roccia sotto la chiesa di San Pietro, il cui nome originale locale è Cala dell'Arpaia. Prende il nome dal poeta George Byron, che secondo la tradizione partiva da qui a nuoto per attraversare il golfo fino a San Terenzo, presso Lerici, e vi trovava ispirazione. Si vede bene passando in barca sottocosta, mentre da terra si raggiunge a piedi da Piazza Spallanzani attraverso un'apertura verso il Castelletto.

Si può visitare l'isola di Palmaria in barca?+

Sì, Palmaria è la più grande delle tre isole del golfo ed è raggiungibile in pochi minuti di navigazione da Portovenere. La costa occidentale, verso il largo, è Area di Tutela Marina e ospita la Grotta Azzurra, tradizionalmente visitabile con piccole imbarcazioni a remi o gommone a bassa velocità. Ci sono anche calette per il bagno sul lato est, più riparato.

Si può visitare l'isola del Tino?+

L'isola del Tino è proprietà della Marina Militare e resta chiusa al pubblico per gran parte dell'anno. L'apertura garantita è il 13 settembre, festa di San Venerio, e la domenica successiva, con corse organizzate da Portovenere e La Spezia e prenotazione obbligatoria per un numero limitato di partecipanti; in altri periodi dell'anno la Marina Militare autorizza talvolta aperture straordinarie in collaborazione con enti locali. Negli altri giorni si passa solo al largo in barca, ammirando il faro e la costa dal mare.

Portovenere e le sue isole sono Patrimonio UNESCO?+

Sì. Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997, per il valore paesaggistico del tratto di costa e per l'insediamento storico dei borghi a picco sul mare. Il riconoscimento comprende sia il centro storico di Portovenere sia l'arcipelago di fronte.

Qual è il periodo migliore per visitare Portovenere in barca?+

Da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono il miglior equilibrio tra mare caldo e minore affollamento. Il giro delle tre isole viene proposto in genere da aprile a inizio novembre, con partenze giornaliere in alta stagione. Agosto è il mese più pieno, con i porticcioli di Portovenere molto frequentati e prezzi al massimo.

Fonti

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