Torre Paola: spiaggia, torre e dune del Circeo 2026

Torre Paola tra San Felice Circeo e Sabaudia: la torre del 1563 sul canale del Lago di Paola, la spiaggia di dune, il parcheggio della Darsena, il vento per il surf e le regole di accesso ai sentieri del Parco.

Marco Rinaldi15 min di letturaRevisionato da Federico Conti
Duna costiera con staccionata in legno e mare al tramonto a Sabaudia
Foto: Pexels
In questo articolo

Torre Paola è il punto in cui il promontorio del Circeo finisce e comincia la lunga spiaggia di Sabaudia. Una torre cinquecentesca appoggiata sulla roccia, un canale che entra nella duna per raggiungere un lago costiero, un arenile di sabbia dorata esposto al vento. È uno dei luoghi più fotografati del litorale pontino e uno dei meno compresi, perché lo si visita quasi sempre come spiaggia, ignorando la ragione per cui la torre è lì.

Questa guida mette in fila le tre cose che servono davvero: cosa si vede e cosa no, come arrivarci e dove parcheggiare, quali regole di accesso valgono dentro il Parco Nazionale del Circeo.

Scegli il tuo caso:

Dove si trova esattamente Torre Paola

Torre Paola si trova all'estremità nord-ovest del promontorio del Circeo, in territorio di San Felice Circeo, esattamente sul confine con il litorale di Sabaudia. Le coordinate sono intorno a 41°14'46" di latitudine nord e 13°02'05" di longitudine est.

Questa posizione di cerniera spiega la confusione ricorrente sulla sua attribuzione. La torre poggia sulla roccia del promontorio, che appartiene a San Felice Circeo, ma la spiaggia che si apre subito a nord prosegue senza interruzioni nell'arenile di Sabaudia. Molte guide la indicano quindi come Torre Paola di Sabaudia e molte altre come Torre Paola di San Felice Circeo: entrambe le formulazioni descrivono lo stesso posto visto da due lati diversi.

Tutta l'area ricade nel Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina. Non è un dettaglio burocratico: è la ragione per cui su questo tratto di costa valgono vincoli di accesso che altrove non esistono, dai camminamenti obbligatori sulla duna alle interdizioni sui sentieri del promontorio.

Il riferimento geografico più utile è il Lago di Paola, il lago costiero alle spalle della duna. Torre Paola sta esattamente dove il canale che collega quel lago al mare incontra la costa. Chi ha già letto la guida al Lago di Sabaudia ritrova qui lo stesso specchio d'acqua, osservato però dal suo sbocco a mare.

Perché la torre è stata costruita proprio su quel canale

Torre Paola nasce per controllare l'imboccatura del canale del Lago di Paola. È la risposta corta, e contiene tutta la logica militare del posto.

Un canale navigabile che entra nella duna e arriva a un lago interno è un punto di sbarco naturale. Chi lo controlla controlla l'accesso all'entroterra; chi lo lascia libero offre una via d'ingresso riparata dal mare aperto. Nel Cinquecento la minaccia concreta era quella delle incursioni dei pirati saraceni sulla costa tirrenica, e la risposta fu un sistema difensivo di sei torri distribuite sul promontorio del Circeo.

Torre Paola fu tra le prime realizzate, insieme a Torre Fico, ed è quella che ha conservato meglio la struttura originaria. Nel 1563, per volontà di papa Pio IV, l'opera fu potenziata attraverso i signori di Sermoneta e San Felice Circeo, dentro un programma di rafforzamento delle difese costiere.

Un episodio spiega la sua forma insolita. Durante i lavori di costruzione la torre subì un attacco: gli assalitori scesero dall'alto del monte, cogliendo alle spalle un presidio che guardava il mare. Il progetto fu modificato di conseguenza, con una struttura più chiusa e protetta sul lato verso la montagna, quella configurazione a testuggine che ancora oggi la distingue dalle altre torri del litorale.

Negli anni successivi la torre entrò in azione: le cronache locali le attribuiscono un cannoneggiamento contro navi turche nel 1604. Ed è l'unica del sistema ad avere conservato l'impianto originario, mentre le altre torri del promontorio furono distrutte nel 1809 nel corso delle operazioni navali inglesi lungo questa costa. Non era un elemento decorativo del paesaggio, era un'opera militare operativa.

Il canale è più antico della torre

Il canale che la torre sorveglia è molto più vecchio di lei. L'apertura di una via d'acqua tra il lago costiero e il mare risale all'epoca romana, ed è uno dei casi in cui la datazione resta discussa: un'iscrizione attribuisce un intervento di regolazione del flusso e riflusso delle acque del lago a un magistrato di Circei in età repubblicana, mentre altre letture collocano l'infrastruttura portuale del canale in età imperiale, nella prima metà del I secolo dopo Cristo. Lungo il canale restano tracce delle opere di ormeggio di età romana.

Il taglio attraversa il cordone dunale e rendeva il lago un bacino raggiungibile dal mare. Su questo specchio d'acqua si affacciava la villa dell'imperatore Domiziano, e la peschiera del lago era una risorsa economica, non solo un paesaggio.

Torre Paola, quindi, non guarda un canale qualsiasi: presidia un'infrastruttura idraulica in uso da oltre duemila anni. È questo strato di storia sovrapposta che rende il posto più interessante della somma delle sue parti.

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Si può visitare la torre?

No, non all'interno. Torre Paola non funziona come museo e non ha un percorso di visita interna aperto al pubblico. Chi arriva aspettandosi una salita alla terrazza resta deluso: si osserva dall'esterno.

I punti di osservazione che funzionano sono tre, e danno letture diverse dello stesso edificio:

  • Dalla spiaggia sottostante: la torre in alzato sulla roccia, con il mare in primo piano
  • Dalla zona del canale e della darsena: il rapporto tra la torre e l'imboccatura che presidiava
  • Dal mare: la prospettiva per cui la torre è stata pensata, quella di un'imbarcazione in avvicinamento

Lo stato di conservazione è quello di una struttura storica esposta da secoli al vento salino, oggetto negli anni di segnalazioni e attenzioni sul piano della tutela. Per eventuali aperture straordinarie o iniziative di valorizzazione i riferimenti sono il Parco Nazionale del Circeo e il Comune, non i portali turistici.

Com'è la spiaggia di Torre Paola e a chi conviene

La spiaggia di Torre Paola è un arenile lungo di sabbia fine e dorata, con un cordone di dune coperte di macchia mediterranea alle spalle. È il punto in cui inizia il litorale che prosegue verso Sabaudia, e la darsena del canale la separa fisicamente dal resto di quell'arenile.

Il carattere cambia in poche centinaia di metri. Sotto la torre il tratto è più raccolto, in parte ciottoloso, con la roccia del promontorio che chiude la scena. Andando verso nord la spiaggia si apre, la sabbia prende il sopravvento e la duna diventa protagonista. Ci sono tratti di spiaggia libera e alcuni stabilimenti, tra cui quello storico che ospita anche la scuola di surf della zona.

L'acqua ha spesso riflessi verdi per il riverbero del monte ed è generalmente limpida. Ma la caratteristica che decide se questa spiaggia è quella giusta è un'altra: l'esposizione al vento.

Il vento è la variabile che decide tutto

Su Torre Paola il vento soffia spesso, e con forza. È il motivo per cui questo è uno degli spot più frequentati del litorale pontino da surfisti e kitesurfer, con onde utilizzabili quando il mare monta e condizioni impegnative nelle mareggiate di stagione.

Lo stesso fattore ha una conseguenza pratica opposta per chi cerca un bagno tranquillo. Mare formato, correnti e onda di riva rendono questa spiaggia meno adatta a bambini piccoli e a chi nuota poco, soprattutto nelle giornate ventose. Non è una spiaggia peggiore: è una spiaggia con una vocazione diversa.

Quando NON scegliere Torre Paola

Se hai bambini molto piccoli, se in famiglia c'è chi non è a suo agio in acqua, o se cerchi servizi a portata di mano e ombra garantita, in una giornata di vento questa non è la spiaggia giusta. Il versante del porto di San Felice Circeo è più riparato e più servito. Torre Paola dà il meglio nelle giornate di mare calmo, oppure quando il vento è esattamente ciò che stai cercando.

Torre Paola o le spiagge del porto: come scegliere

Cosa cerchiTorre PaolaVersante del porto
SpazioArenile lungo, i bagnanti si distribuisconoSpiagge raccolte, spazio limitato
MareEsposto, spesso mossoPiù riparato
ServiziAlcuni stabilimenti, tratti liberi senza serviziBar, minimarket e porto a due passi
AccessoIn auto, parcheggio a pagamentoA piedi dal centro e dal porto
VocazioneDune, vento, surf, giornata interaSosta breve, snorkeling, famiglie
AffollamentoDiluito sull'arenile lungoAlto nei weekend estivi

Chi vuole il confronto ravvicinato tra le due opzioni lo trova nella guida alla Spiaggia del Porto di San Felice Circeo, che racconta il lato opposto del promontorio.

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Come arrivare a Torre Paola e dove parcheggiare

Il parcheggio di riferimento è l'area della Darsena sul Lago di Paola, a pagamento, con tariffa giornaliera da verificare in loco perché è cambiata più volte negli anni. È l'accesso più diretto all'arenile sotto la torre e il dato pratico più utile di questa guida.

Gli avvicinamenti sono due:

  • Da San Felice Circeo: si prende la via che porta a Torre Paola, seguendo poi le indicazioni per l'area della Darsena
  • Da Sabaudia: si percorre la strada litoranea in direzione del promontorio, con la duna da un lato e il lago dall'altro

In alta stagione il problema non è la strada, è il posto auto. Nei fine settimana di luglio e agosto la Darsena si riempie in mattinata, e la sosta lungo la litoranea è regolamentata e vincolata dalle norme del Parco. Alcune strutture della zona propongono un servizio navetta come alternativa. Arrivare presto non è un consiglio generico, è la differenza tra parcheggiare e girare a vuoto.

Vivere il Circeo dall'acqua

Il versante a mare del promontorio, quello con le grotte, non si raggiunge dalla spiaggia. → Scopri le esperienze in barca a San Felice Circeo

Le dune non sono un dettaglio del paesaggio

La duna litoranea che parte da qui e corre verso Sabaudia è uno degli ambienti più fragili e più protetti del Parco Nazionale del Circeo. Ospita una vegetazione specializzata che è ciò che tiene insieme la sabbia, e in alcuni punti il cordone raggiunge altezze notevoli.

La regola operativa è semplice e non è negoziabile: si accede al mare solo dalle passerelle in legno. Il Parco le ha installate proprio per permettere il passaggio senza distruggere la vegetazione dunale, perché il calpestio ripetuto fuori dai camminamenti è il modo più efficace di smontare una duna. Attraversarla fuori dai percorsi indicati è una violazione sanzionabile, oltre che un danno ambientale reale.

Vale la pena sapere perché, non solo che è vietato. Una duna senza vegetazione perde coesione, arretra e smette di proteggere ciò che ha dietro, in questo caso il lago costiero e la strada. La passerella non è una comodità per il turista, è ciò che tiene in piedi il sistema.

Alle spalle di questo tratto si apre l'altro ambiente del Parco, la foresta planiziale, uno degli ultimi lembi di quella che era la selva costiera del Lazio. Chi vuole spezzare la giornata di mare con una mattinata di natura ha qui l'alternativa a pochi minuti d'auto.

Si può salire al Picco di Circe da Torre Paola?

No. Il tratto Torre Paola-Picco di Circe del sentiero 750 è interdetto in entrambi i sensi di marcia per dissesto idrogeologico in località Carbonaia, in base all'ordinanza comunale 22/2024, senza una data di riapertura indicata.

Questa è la risposta che conta, perché è esattamente il percorso che molti visitatori cercano quando arrivano alla torre: la salita diretta dal livello del mare alla cima del promontorio. Non è disponibile.

Il quadro delle regole in vigore alla data di verifica di questo articolo è il seguente:

TrattoStato di accessoRiferimento
Torre Paola, Picco di CirceInterdetto in entrambi i sensiOrdinanza comunale 22/2024, dissesto idrogeologico località Carbonaia
Crocette, Picco di CirceVietato senza guida qualificataOrdinanza sindacale 30 del 3 aprile 2026, valida dal 3 aprile al 30 settembre 2026

Il sentiero 750 è classificato dal CAI come EE, per escursionisti esperti: non è una passeggiata panoramica, e la classificazione da sola dovrebbe scoraggiare l'improvvisazione. Le figure abilitate ad accompagnare sul tratto delle Crocette sono i professionisti riconosciuti del settore, tra cui guide alpine, accompagnatori di media montagna e guide ambientali escursionistiche.

Le sanzioni amministrative vanno da 25 a 500 euro, con possibili conseguenze ulteriori in caso di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.

Verifica sempre le ordinanze aggiornate

Le ordinanze sui sentieri del promontorio cambiano nel tempo, per stagione e per condizioni del versante: alcune hanno una validità a termine, altre restano in vigore a tempo indeterminato. I dati riportati qui sono verificati alla data di ultima revisione dell'articolo. Prima di programmare un'escursione consulta le comunicazioni aggiornate del Comune di San Felice Circeo e del Parco Nazionale del Circeo.

Il punto pratico: da Torre Paola il promontorio si guarda, non si scala. Chi cerca la parte panoramica e il contesto del monte trova l'inquadramento nella guida al Monte Circeo, con le vie di accesso e il mito di Circe.

Torre Paola vista dal mare

Dall'acqua Torre Paola cambia significato. Da terra è una torre in cima a una roccia; dal mare è il riferimento visivo che segna la fine del promontorio e l'inizio della costa bassa, esattamente la funzione per cui è stata costruita.

È anche l'unico modo per leggere il versante a mare del Circeo nella sua continuità. Il fianco marino del promontorio è roccia a picco, con grotte che si aprono al livello dell'acqua e calette prive di accesso da terra. Dalla spiaggia di Torre Paola non si vede nulla di tutto questo: bisogna doppiare la punta.

Due precisazioni di navigazione, perché qui non si improvvisa. Sono acque di un parco nazionale, con tratti soggetti a prescrizioni locali, e l'imboccatura del canale non è un ormeggio libero a disposizione di chi passa. Ordinanze, divieti e aree regolamentate vanno verificati presso la Capitaneria di Porto competente prima di avvicinarsi sotto costa.

Sui requisiti vale la regola generale della navigazione da diporto italiana, fissata dall'articolo 39 del Codice della nautica da diporto: la patente nautica è obbligatoria quando si naviga oltre le 6 miglia dalla costa, quando la potenza del motore supera i 30 kW, pari a 40,8 CV, e quando si superano i limiti di cilindrata previsti per i motori entrobordo. È inoltre sempre obbligatoria per la conduzione di moto d'acqua e per lo sci nautico. Per una costeggiata sul promontorio del Circeo si resta nella fascia costiera; è la traversata verso le isole Pontine che esce dalle 6 miglia e cambia completamente i requisiti.

Il modo più diretto di vedere questo tratto senza gestire barca, meteo e rotta è affidarsi a un'uscita organizzata, che parte poco più a est lungo la costa pontina.

L'alternativa dall'acqua: catamarano alle Grotte del Circeo

Se l'obiettivo non è la torre in sé, ma vedere il promontorio dal lato che da Torre Paola resta invisibile, l'alternativa più coerente è l'escursione in catamarano alle Grotte del Circeo, con partenza da Porto Badino, a Terracina. È il rovescio esatto di questa guida: qui il promontorio si guarda da fuori, da lì si costeggia il fianco a mare fino alle grotte, senza nessun sentiero interdetto di mezzo.

Quando conviene il catamarano invece della spiaggia sotto la torre. Ci sono situazioni concrete in cui è la scelta migliore:

  • Se il sentiero che cercavi è chiuso: il versante a mare si raggiunge dall'acqua, e quello resta accessibile
  • Se il vento rende la spiaggia scomoda: le soste bagno si fanno nei punti riparati del promontorio
  • Con bambini a bordo: la costa resta sempre vicina, niente mare aperto
  • Se soffri il mare: il catamarano a motore, con i suoi due scafi, è molto più stabile di un gommone
  • Se vuoi vedere le grotte: le cavità del versante a mare, tra cui Capre, Impiso e Fossellone, si osservano dall'acqua e non da terra

Cosa offre l'escursione. Tra gli operatori presenti su The Boat Platform per questa zona c'è Catamarano Events, con una valutazione media di 4,9 su 5 e 102 recensioni su Google. L'uscita condivisa dura circa 6 ore, con skipper e hostess sempre a bordo, snorkeling e pranzo fresco cucinato a bordo inclusi, a partire da 65 euro a persona. Il percorso segue il versante a mare del promontorio del Circeo fino alle grotte delle Capre, dell'Impiso e del Fossellone, con soste bagno nei punti più riparati. Sul piano dei costi, per una coppia o un piccolo gruppo l'uscita condivisa si aggira spesso intorno alla metà di una giornata in barca a Ponza, con pranzo e carburante già compresi. L'opzione su cui Catamarano Events fa però davvero la differenza è il noleggio in esclusiva dell'intera imbarcazione: fino a 35 persone a bordo, per gruppi numerosi, celebrazioni speciali, feste, addii al nubilato ed eventi aziendali. È l'unico catamarano a motore tra Terracina e San Felice Circeo capace di ospitare un gruppo così ampio, restando stabile grazie ai due scafi e comodo anche per chi soffre il mare. Il prezzo è in linea con quello di uno yacht, con un vantaggio netto: uno yacht si ferma di solito a una dozzina di persone, qui ne salgono fino a 35, e su un gruppo numeroso la spesa a testa diventa imbattibile.

Le due formule a confronto.

FormulaPrezzoCapienzaIncluso
Uscita condivisada 65 €/personaposto a bordoskipper, hostess, pranzo a bordo, snorkeling
Noleggio in esclusivaprezzo personalizzatofino a 35 personeintera imbarcazione, skipper, hostess, pranzo a bordo, snorkeling

Durata circa 6 ore. I prezzi possono variare in base al giorno della settimana e al periodo dell'anno.

Torre Paola o Grotte del Circeo: come scegliere. Non sono in concorrenza, guardano lo stesso promontorio da due lati:

Cosa cerchiTorre PaolaCatamarano alle grotte
Punto di vistaIl promontorio da fuori, la torre e la dunaIl fianco a mare e le grotte
RequisitiSolo il parcheggioSkipper a bordo, nessuna patente
Adatto aSpiaggia, dune, surf, storiaFamiglie, gruppi ed eventi fino a 35 persone
InclusoNiente, giornata autogestitaSkipper, hostess, snorkeling, pranzo
PartenzaDarsena sul Lago di PaolaPorto Badino, Terracina

Chi ha una giornata sola e vuole capire il Circeo sceglie l'acqua, perché è il lato che da terra non si vede. Chi ne ha due fa entrambe le cose, e la torre acquista senso dopo aver visto cosa presidiava.

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Catamarano Events, 4,9 stelle su 102 recensioni Google, escursione condivisa da 65 euro a persona o noleggio in esclusiva fino a 35 persone

Domande frequenti

Si può visitare l'interno di Torre Paola?+

No. Torre Paola è una struttura storica che non funziona come museo e non ha un percorso di visita interna aperto al pubblico. Si osserva dall'esterno, dalla spiaggia sottostante, dalla zona del canale o dal mare, che è il punto di vista da cui la sua posizione a guardia dell'imboccatura si legge meglio. Verifica eventuali aperture straordinarie presso il Parco Nazionale del Circeo o il Comune.

Dove si parcheggia per andare a Torre Paola?+

Il parcheggio di riferimento è l'area della Darsena sul Lago di Paola, a pagamento, con tariffa giornaliera da verificare in loco perché è variata negli anni. È l'accesso più diretto alla spiaggia sotto la torre. Nei fine settimana di luglio e agosto si riempie presto, quindi conviene arrivare in mattinata. Alcune strutture della zona propongono in alternativa un servizio navetta. La sosta lungo la strada litoranea è regolamentata e vincolata dalle norme del Parco.

Il sentiero da Torre Paola al Picco di Circe è aperto?+

No. Il tratto Torre Paola-Picco di Circe del sentiero 750 è interdetto in entrambi i sensi di marcia per dissesto idrogeologico in località Carbonaia, in base all'ordinanza comunale 22/2024, senza una data di riapertura indicata. Il tratto Crocette-Picco di Circe è invece accessibile solo con guida qualificata secondo l'ordinanza sindacale 30 del 3 aprile 2026, valida dal 3 aprile al 30 settembre 2026. Le sanzioni amministrative vanno da 25 a 500 euro.

Torre Paola è a San Felice Circeo o a Sabaudia?+

La torre si trova sul promontorio in territorio di San Felice Circeo, esattamente sul confine con il litorale di Sabaudia. È questa posizione di cerniera a generare la confusione: la spiaggia che si apre a nord della torre prosegue nel lungo arenile di Sabaudia, mentre la roccia alle sue spalle appartiene al promontorio del Circeo. Entrambi i comuni ricadono nel Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina.

Com'è la spiaggia di Torre Paola?+

È un arenile lungo di sabbia fine e dorata, alle spalle del quale corre un cordone dunale coperto di macchia mediterranea. Il tratto sotto la torre è più raccolto e in parte ciottoloso, mentre verso nord la spiaggia si allarga e prosegue verso Sabaudia. Ci sono tratti liberi e alcuni stabilimenti. L'esposizione al vento la rende più mossa rispetto alle spiagge riparate del versante del porto.

Si può fare surf a Torre Paola?+

Sì, è uno degli spot più frequentati del litorale pontino quando il vento monta. La spiaggia è esposta e con mare formato genera onde utilizzate da surfisti e kitesurfer, e nella zona opera una scuola di surf presso lo stabilimento storico. Le stesse condizioni che piacciono ai surfisti rendono però la balneazione meno adatta a bambini piccoli e a chi nuota poco: valuta sempre il mare del giorno.

Perché Torre Paola è stata costruita proprio lì?+

Per controllare l'imboccatura del canale che collega il Lago di Paola al mare, un punto di sbarco naturale utilizzabile per entrare nell'entroterra. La torre fa parte di un sistema difensivo di sei torri del promontorio e fu tra le prime realizzate insieme a Torre Fico. Durante i lavori subì un attacco dal versante di monte, e il progetto fu modificato con una struttura più chiusa, a testuggine, sul lato verso la montagna.

Si arriva a Torre Paola dal mare?+

La torre si vede molto bene dal mare ed è uno dei riferimenti visivi del versante nord-ovest del promontorio. L'avvicinamento va fatto con prudenza: sono acque di un parco nazionale, con tratti soggetti a prescrizioni locali, e l'imboccatura del canale non è un ormeggio libero. Verifica sempre ordinanze, divieti e aree regolamentate presso la Capitaneria di Porto competente prima di avvicinarti sotto costa.

Qual è il periodo migliore per visitare Torre Paola?+

Giugno e settembre offrono il compromesso migliore: mare in genere praticabile, luce lunga e molta meno pressione sui parcheggi rispetto ad agosto. Per la parte paesaggistica funzionano bene anche primavera e autunno, con la duna in vegetazione e il promontorio libero dalla foschia estiva. Agosto resta il mese più affollato, con la Darsena piena già in mattinata.

Le dune si possono attraversare per arrivare in spiaggia?+

No, non liberamente. La duna litoranea è un ambiente fragile e protetto, e il calpestio ripetuto ne distrugge la vegetazione che la tiene insieme. Il Parco Nazionale del Circeo ha installato passerelle in legno proprio per consentire l'accesso al mare senza danneggiarla, e la regola è usare sempre i camminamenti indicati. Attraversare la duna fuori dai percorsi è una violazione sanzionabile, oltre che un danno ambientale.

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