Riviera di Ulisse: cosa vedere da Circeo a Gaeta 2026
Riviera di Ulisse cosa vedere: la guida completa al tratto di costa del basso Lazio tra San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga e Gaeta, il mito di Ulisse, come visitarla in barca o su strada e quando andare.

In questo articolo
Tra il Promontorio del Circeo e Gaeta si stende un tratto di costa che i romani conoscevano già come luogo di villeggiatura e che oggi porta un nome preso di peso dall'Odissea: Riviera di Ulisse. Non è una singola destinazione, ma un insieme di borghi, spiagge, siti archeologici e grotte marine che si susseguono lungo una sessantina di chilometri di litorale nel basso Lazio. Questa guida orienta tra le tappe principali, spiega da dove viene il nome e aiuta a decidere se visitarla su strada, in barca, o in entrambi i modi.
Trova la tua giornata sulla Riviera di Ulisse
La riviera copre quattro borghi molto diversi tra loro. Conviene scegliere l'angolo giusto prima di partire.
- Voglio mare, grotte e trekking nella natura → San Felice Circeo e il Promontorio: vai a San Felice Circeo.
- Voglio archeologia romana e un porto per Ponza → Terracina: vai a Terracina.
- Voglio un borgo bianco e il mito di Ulisse più diretto → Sperlonga: vai a Sperlonga.
- Voglio un golfo, spiagge lunghe e una falesia spaccata → Gaeta: vai a Gaeta.
- Voglio sapere se andare in barca o in auto → vai a Come visitare la riviera: barca o strada.
Cos'è la Riviera di Ulisse
La Riviera di Ulisse è il nome con cui si indica il tratto di costa del Lazio meridionale, in provincia di Latina, che va dal Promontorio del Circeo fino a Gaeta. Non corrisponde a un ente amministrativo unico: è un nome geografico e turistico, oggi ripreso anche dal Parco Regionale Riviera di Ulisse, l'area protetta che tutela parte del territorio tra Sperlonga e Gaeta, incluso il promontorio di Monte Orlando e la Montagna Spaccata.
I quattro comuni costieri che definiscono la riviera, in ordine da nord a sud, sono:
- San Felice Circeo, sul versante orientale del Promontorio del Circeo
- Terracina, sulla pianura pontina, con il porto base per le isole Pontine
- Sperlonga, il borgo bianco a metà strada tra Circeo e Gaeta
- Gaeta, all'estremità meridionale, affacciata sull'omonimo golfo
Formia, nel golfo di Gaeta, è spesso inclusa nel racconto della riviera per la continuità della costa e per essere un altro scalo verso le isole Pontine. Fondi, nell'entroterra tra Terracina e Sperlonga, non si affaccia sul mare in questo tratto ma rientra nel perimetro del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
La distanza tra gli estremi, dal Circeo a Gaeta seguendo la costa, è di circa 60 chilometri, percorribili in auto in un'ora e mezza abbondante contando le soste nei centri storici.
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Il mito di Ulisse: perché questo nome
Il nome Riviera di Ulisse nasce dal legame tra questa costa e l'Odissea. Il riferimento più diretto è il Promontorio del Circeo, identificato dalla tradizione classica con l'isola della maga Circe (Eea nel poema), dove Ulisse approda dopo aver perso parte dell'equipaggio e resta per un anno prima di riprendere il viaggio verso Itaca. Circe trasforma in porci i compagni dell'eroe, che riesce a resistere all'incantesimo grazie all'erba magica moly datagli da Hermes.
A Sperlonga il legame con il mito diventa un reperto concreto. Nella Grotta di Tiberio, la cavità naturale che l'imperatore trasformò in sala da banchetto affacciata sul mare, sono stati ritrovati i gruppi scultorei oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale: rappresentano episodi omerici legati proprio a Ulisse, tra cui l'accecamento del ciclope Polifemo e l'attacco del mostro Scilla alla sua nave. I frammenti, riscoperti nel 1957, restano tra le testimonianze più forti del legame tra questa costa e il poema.
Il nome Riviera di Ulisse, nella sua forma turistica moderna, ha unificato l'intera fascia costiera intorno a questi riferimenti, estendendosi da Anzio fino a Gaeta secondo alcune definizioni più ampie, anche se l'uso più comune oggi lo applica al tratto compatto tra Circeo e Gaeta.
San Felice Circeo: il Promontorio e le grotte
San Felice Circeo è il punto più a nord della riviera, arroccato sul versante orientale del Promontorio del Circeo, dentro l'omonimo Parco Nazionale. Il borgo medievale, con la Torre dei Templari, si visita in un paio d'ore. Il promontorio sale fino al Picco di Circe, 541 metri, con sentieri di trekking che attraversano la macchia mediterranea.
La parte che si vede solo dal mare sono le tre Grotte del Circeo, Capre, Impiso e Fossellone, che si aprono sulla parete rocciosa rivolta al largo. Le escursioni in catamarano che le raggiungono partono dalla vicina Porto Badino, a Terracina.
Per l'itinerario completo, gli orari del Tempio Nazionale, le spiagge e i dettagli sull'escursione in barca, la guida dedicata è San Felice Circeo: cosa vedere, mare e grotte. Chi vuole restare sul solo Promontorio, senza scendere al borgo, trova l'approfondimento su mito e sentieri in Monte Circeo: cosa vedere, grotte e mito di Circe.
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Terracina: tra borgo alto e porto per le Pontine
Terracina è la tappa più a sud della pianura pontina, con un doppio volto: il borgo alto medievale, con la Cattedrale di San Cesareo affacciata sul Foro Emiliano romano, e il Tempio di Giove Anxur, sul Monte Sant'Angelo, che domina il golfo da oltre 200 metri di altezza. In basso, il lungo litorale sabbioso si divide tra spiaggia di Levante e di Ponente.
Terracina è anche una delle basi principali del Lazio per raggiungere Ponza e le isole Pontine via mare, sia in traghetto stagionale sia in barca propria per chi ha la patente nautica. Da Porto Badino, appena fuori città, partono le escursioni in catamarano verso le Grotte del Circeo descritte sopra.
L'approfondimento completo, con orari del Tempio, spiagge e collegamenti per Ponza, è in Terracina: cosa vedere, mare e Tempio di Giove. Per chi vuole affrontare la traversata verso l'arcipelago, la guida dedicata è Gita in barca Terracina-Ponza: prezzi, skipper, durata.
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Sperlonga: il borgo bianco e la Villa di Tiberio
A metà strada tra Circeo e Gaeta, Sperlonga è il borgo più fotografato della riviera: case bianche, vicoli stretti, la Torre Truglia che chiude la punta del promontorio sul porto. È anche il luogo dove il mito di Ulisse diventa archeologia concreta, con la Villa di Tiberio, la sua Grotta trasformata in sala da banchetto imperiale, e il Museo Archeologico Nazionale che ne custodisce le sculture omeriche.
Le spiagge di Levante e Ponente, di sabbia chiara, chiudono il borgo su entrambi i lati. La costa rocciosa con le grotte marine, come quella di Tiberio vista dall'acqua, si apprezza soprattutto navigando lungo il litorale.
La guida completa su centro storico, Villa di Tiberio e spiagge è Sperlonga: cosa vedere, spiagge e Villa di Tiberio. Chi vuole vedere Sperlonga dall'acqua trova l'itinerario dedicato in Sperlonga in barca.
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Gaeta: il golfo e la Montagna Spaccata
All'estremità meridionale della riviera, Gaeta chiude il proprio golfo con un promontorio, Monte Orlando, oggi parco regionale, e un borgo medievale arroccato intorno al castello. Le spiagge di Serapo e Sant'Agostino, sabbiose e riparate, sono tra le più frequentate della zona.
Il tratto che racconta meglio la geologia della riviera è la Montagna Spaccata, la falesia fratturata secondo la leggenda dal terremoto del Venerdì Santo della crocifissione, con la Grotta del Turco che si apre alla base, visibile per intero solo dal mare.
L'approfondimento completo, con spiagge, calette e le altre isole al largo, è in Gaeta in barca: cosa vedere, spiagge e grotte, con un focus dedicato alla falesia in Montagna Spaccata: guida.
Come visitare la riviera: barca o strada
Su strada si raggiungono comodamente centri storici, siti archeologici e spiagge attrezzate, con parcheggi vicino ai borghi e collegamenti diretti da Roma in auto o treno. È la modalità più semplice per una prima visita e per chi ha bambini piccoli o poco tempo.
Dal mare la riviera cambia volto. Le grotte marine, come le tre Grotte del Circeo o la Grotta del Turco a Gaeta, non sono raggiungibili a piedi: si aprono su pareti rocciose rivolte al largo e si vedono solo navigando lungo la costa. Lo stesso vale per diverse calette isolate tra un borgo e l'altro, accessibili solo in barca.
Chi ha la patente nautica può noleggiare un'imbarcazione e muoversi in autonomia tra le tappe, restando entro le 6 miglia dalla costa con un gommone fino a 40 CV senza necessità di patente, oppure allontanandosi di più con patente ed esperienza adeguate. Chi non ha la patente può comunque vivere il mare della riviera come passeggero, su un'escursione con skipper.
Tra queste, la più organizzata è l'escursione in catamarano alle Grotte del Circeo, con partenza da Porto Badino a Terracina, proposta da Catamarano Events, l'unico catamarano a motore tra Terracina e San Felice Circeo. L'uscita condivisa dura circa 6 ore, con skipper e hostess sempre a bordo, snorkeling e pranzo fresco cucinato a bordo inclusi, a partire da 65 euro a persona: per una coppia o un piccolo gruppo si aggira spesso intorno alla metà di una giornata in barca a Ponza, con pranzo e carburante già compresi. L'opzione su cui l'operatore fa davvero la differenza, però, è il noleggio in esclusiva dell'intera imbarcazione, fino a 35 persone a bordo, ideale per gruppi numerosi, celebrazioni speciali ed eventi aziendali: il prezzo è in linea con quello di uno yacht, ma uno yacht si ferma di solito a una dozzina di persone, qui ne salgono fino a 35, restando stabili grazie ai due scafi, comodo anche per chi soffre il mare, e su un gruppo numeroso la spesa a testa diventa imbattibile.
Il modo più completo di conoscere la riviera combina le due modalità: una o due giornate su strada tra borghi e siti archeologici, e almeno un'uscita in barca per vedere dall'acqua ciò che da terra resta nascosto.
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Quando andare e come arrivare da Roma
Giugno e settembre offrono il miglior equilibrio su tutta la riviera: mare in genere calmo, clima caldo ma non torrido, meno affollamento e prezzi inferiori rispetto ad agosto, sia per gli hotel sia per i noleggi in barca. Luglio ha il mare più caldo dell'estate. Agosto è il picco di presenze, soprattutto nei weekend, con borghi e spiagge molto più affollati e prezzi ai massimi stagionali. I borghi, i musei e i siti archeologici si visitano bene anche fuori stagione, con più calma e code ridotte.
In auto da Roma, la via Pontina (SS148) è la strada più diretta per San Felice Circeo e Terracina, percorribile in circa un'ora e un quarto. Per raggiungere Sperlonga e Gaeta conviene proseguire lungo la litoranea oppure imboccare l'Autostrada del Sole (A1) fino a Cassino e poi la SS630, per un totale di circa un'ora e tre quarti-due ore secondo il traffico. D'estate, nei weekend, il traffico sulla litoranea aumenta sensibilmente su tutto il tratto.
In treno, la linea Roma-Napoli via Formia serve tre stazioni utili: Monte San Biagio-Terracina, Fondi-Sperlonga e Formia-Gaeta, tutte collegate ai rispettivi centri da bus locali o da navette stagionali nei mesi estivi. San Felice Circeo non ha una stazione propria: la più vicina è quella di Terracina, con proseguimento su gomma.
Cosa serve sapere prima di partire
Alcuni aspetti pratici, spesso sottovalutati, che valgono su tutta la riviera:
- Parcheggi nei centri storici: San Felice Circeo, Sperlonga e il borgo alto di Gaeta hanno zone a traffico limitato in alta stagione. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi, soprattutto in agosto.
- Orari di siti archeologici: Tempio di Giove Anxur a Terracina e Villa di Tiberio a Sperlonga hanno orari e biglietti che variano per stagione, con aperture serali nei weekend estivi in alcuni casi. Vanno verificati sui siti ufficiali prima della visita.
- Divieti di ancoraggio e approdo: alcune calette e spiagge, come Chiaia di Luna a Ponza o tratti sotto le falesie, hanno ordinanze specifiche della Capitaneria di Porto. Vanno verificate prima di avvicinarsi in barca.
- Prenotazione spiagge libere: in alcuni tratti del litorale, soprattutto a Sperlonga, l'accesso a certe aree di spiaggia libera avviene tramite prenotazione gratuita con app dedicate nei periodi di massima affluenza.
Quando non affrontare il mare aperto
Chi vuole spingersi oltre la riviera, verso le isole Pontine, deve ricordare che quella è una traversata di mare aperto, oltre le 6 miglia dalla costa, e richiede sempre patente nautica ed esperienza, oppure un'escursione con skipper. Non è un prolungamento naturale di una giornata lungo la costa continentale, ma un'uscita diversa, da pianificare a parte con meteo stabile.
Riviera di Ulisse in sintesi
| Tappa | Punto di forza | Come vederlo al meglio |
|---|---|---|
| San Felice Circeo | Promontorio, Parco Nazionale, Grotte del Circeo | Trekking + escursione in barca |
| Terracina | Tempio di Giove Anxur, porto per le Pontine | Borgo alto a piedi + porto per traghetti/barca |
| Sperlonga | Borgo bianco, Villa di Tiberio, mito di Ulisse | A piedi nel centro storico + museo |
| Gaeta | Golfo, Montagna Spaccata, Grotta del Turco | Spiagge + escursione in barca lungo la falesia |
Le quattro tappe si susseguono lungo circa 60 km di costa, percorribili in auto in un'ora e mezza abbondante contando le soste.
Sulla Riviera di Ulisse, come su tutta la piattaforma, il contatto con chi noleggia la barca o organizza l'escursione è sempre diretto, a 0% commissioni, oggi e per sempre.
Domande frequenti
Cosa si intende esattamente per Riviera di Ulisse?+
È il nome turistico del tratto di costa del basso Lazio, in provincia di Latina, che dal Promontorio del Circeo scende verso sud fino a Gaeta. Comprende i comuni costieri di San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga e Gaeta, con Fondi e Formia nell'entroterra e nel golfo immediatamente a ridosso. Non è un ente amministrativo unico, ma un nome geografico e turistico consolidato, legato al mito omerico che attraversa tutta quest'area.
Perché si chiama Riviera di Ulisse?+
Il nome deriva dalla tradizione che lega questo tratto di costa ai luoghi dell'Odissea. Il Promontorio del Circeo è identificato da secoli con l'isola della maga Circe, dove Ulisse approda e si ferma per un anno prima di riprendere il viaggio verso Itaca. A Sperlonga, la Villa di Tiberio custodisce sculture marmoree che raffigurano proprio episodi omerici legati a Ulisse, come l'accecamento di Polifemo. Il nome Riviera di Ulisse ha unificato turisticamente l'intera costa a partire da questi riferimenti.
Quali comuni fanno parte della Riviera di Ulisse?+
I quattro comuni costieri principali sono San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga e Gaeta, letti in ordine da nord a sud. Formia, nel golfo tra Sperlonga e Gaeta, è spesso inclusa per continuità di costa e collegamenti. Fondi, nell'entroterra tra Terracina e Sperlonga, fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse pur non affacciandosi direttamente sul mare in quel tratto.
Meglio visitare la Riviera di Ulisse in barca o in auto?+
Dipende da cosa si cerca. Su strada si raggiungono comodamente i borghi, i centri storici e i siti archeologici come il Tempio di Giove Anxur o la Villa di Tiberio. Dal mare, invece, si vedono le grotte, le calette e i tratti di falesia che restano inaccessibili da terra, come le Grotte del Circeo o la Grotta del Turco a Gaeta. La combinazione delle due modalità, un giorno su strada e un'uscita in barca, è il modo più completo di conoscere la riviera.
Quanto tempo serve per visitare tutta la Riviera di Ulisse?+
Per toccare con calma i quattro borghi principali, tra centro storico, un sito archeologico e una spiaggia per tappa, servono almeno 3-4 giorni pieni. Con un weekend lungo si riescono a vedere bene due tappe, tipicamente Circeo e Terracina oppure Sperlonga e Gaeta, aggiungendo un'uscita in barca su una delle due giornate.
Come si arriva alla Riviera di Ulisse da Roma?+
In auto, la via Pontina (SS148) porta a San Felice Circeo e Terracina in circa un'ora e un quarto, mentre per Sperlonga e Gaeta conviene proseguire sulla litoranea o passare per l'Autostrada del Sole (A1) fino a Cassino e poi la SS630, per un totale di circa un'ora e tre quarti-due ore. In treno la linea Roma-Napoli via Formia serve le stazioni di Monte San Biagio-Terracina, Fondi-Sperlonga e Formia-Gaeta, tutte collegate ai centri da bus o navetta stagionale.
Ci sono escursioni in barca organizzate sulla Riviera di Ulisse?+
Sì. La più strutturata è l'escursione in catamarano alle Grotte del Circeo, con partenza da Porto Badino a Terracina: circa 6 ore, skipper e hostess a bordo, snorkeling e pranzo inclusi. È pensata per chi non ha patente nautica e vuole vedere la costa rocciosa del promontorio senza dover guidare la barca. In alternativa, chi ha la patente può noleggiare direttamente un gommone o una barca a motore e muoversi in autonomia lungo la costa.
Serve la patente nautica per visitare la Riviera di Ulisse in barca?+
Dipende dal tipo di uscita. Per un'escursione con skipper, come quella alle Grotte del Circeo, no: si naviga come passeggeri. Per noleggiare un gommone in autonomia entro le 6 miglia dalla costa, con motore fino a 40 CV, la patente non è richiesta. Serve invece la patente nautica per allontanarsi oltre le 6 miglia, ad esempio per raggiungere le isole Pontine, e comunque per motorizzazioni superiori a quella soglia.
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