Cala dell'Acqua Ponza: come arrivare, storia e mare
Guida completa a Cala dell'Acqua, l'unica spiaggia di Ponza raggiungibile in auto: come arrivare via terra e in barca, la miniera di bentonite, snorkeling, ancoraggio e quando andare.

In questo articolo
Cala dell'Acqua è la più insolita delle spiagge di Ponza. Si apre sul versante nord-ovest dell'isola, in località Le Forna, ed è l'unica cala che si raggiunge scendendo in auto o in scooter fino a pochi passi dal mare. Le sue pareti pallide e stratificate non sono naturali fino in fondo: sono il segno di una miniera di bentonite e caolino che ha lavorato per quasi quarant'anni. Il risultato è un paesaggio che unisce acqua trasparente, fondali rocciosi pieni di piscine naturali e una storia industriale unica nell'arcipelago pontino. Ecco come arrivarci via terra e in barca, cosa vedere e quando conviene andarci.
Scegli il tuo caso. Questa guida serve tre lettori diversi:
- Se vuoi arrivare senza barca, salta a come arrivare via terra: è l'unica spiaggia di Ponza servita da una strada.
- Se arrivi in barca propria o a noleggio, vai a come arrivare in barca e dove ancorare.
- Se ti interessano storia e geologia della cala, parti dalla cava di bentonite e dal Forte di Punta Papa.
Dove si trova Cala dell'Acqua e perché è diversa dalle altre spiagge di Ponza
Cala dell'Acqua è una baia del versante occidentale di Ponza, in località Le Forna, a circa 6 km dal porto e dal centro. È compresa tra Punta Papa, a sud, e Punta Corta, a nord, ed è aperta verso ponente. Il nome viene dalle sorgenti d'acqua dolce che un tempo filtravano dalla roccia della cala, tanto che in epoca romana l'acqua veniva raccolta e portata verso il porto attraverso una rete di cunicoli scavati nel fianco della collina.
La differenza rispetto alle altre spiagge dell'isola è pratica prima ancora che paesaggistica. Chiaia di Luna, le piscine naturali di Cala Feola e la maggior parte delle calette pontine si vedono o si raggiungono soprattutto dal mare. Cala dell'Acqua è l'unica servita da una strada che scende fino quasi alla riva. Per chi non naviga, è la porta d'accesso più semplice a un mare che di solito richiede una barca.
Questo la rende anche un punto di riferimento operativo. Sulla spiaggia lavorano alcuni barcaioli locali, che noleggiano piccole imbarcazioni e organizzano le uscite verso Palmarola e il resto della costa, spesso a tariffe inferiori rispetto a quelle del porto di Ponza. È una base comoda per esplorare l'isola dall'acqua senza dover per forza partire dal centro.
Un mare da isola vulcanica
Ponza è un'isola di origine vulcanica, e Cala dell'Acqua ne è forse il ritratto più evidente. Le rocce chiare, le argille e i fondali frastagliati raccontano la stessa storia geologica che ha dato all'arcipelago le sue falesie e le sue grotte marine.
Come arrivare a Cala dell'Acqua via terra
Per raggiungere Cala dell'Acqua in auto o in scooter si segue la strada provinciale fino a Le Forna. Superata la piazza della chiesa, si prosegue per qualche centinaio di metri e, all'altezza delle case popolari, si prende la strada che scende verso il mare. La discesa è ripida e in alcuni tratti dissestata, ma percorribile, e porta a un'area di sosta vicino alla cala.
Chi non ha un mezzo proprio può usare il bus di linea che collega il porto a Le Forna. La fermata più vicina si trova a poche centinaia di metri dalla spiaggia, con un breve tratto a piedi in discesa. È la stessa linea che serve gran parte del versante nord dell'isola, utile anche per raggiungere Cala Feola e Cala Gaetano.
Una volta scesi, i servizi sono essenziali ma presenti. In stagione si trovano un chiosco per un panino, il noleggio di ombrelloni e lettini e i barcaioli con le loro imbarcazioni. Non aspettarti una spiaggia attrezzata in senso classico: l'ambiente resta ruvido, roccioso e legato al mare più che alla sabbia.
| Spiaggia di Ponza | Accesso via terra | Accesso in barca |
|---|---|---|
| Cala dell'Acqua | Sì, in auto e scooter fino alla riva | Sì, ancoraggio e barcaioli |
| Cala Feola | Sì, a piedi con scalinata | Sì |
| Chiaia di Luna | No, divieto di approdo a terra | Solo vista dal mare |
| Cala Gaetano | Sì, a piedi con scalinata | Sì |
Come arrivare a Cala dell'Acqua in barca e dove ancorare
Dal mare, Cala dell'Acqua si riconosce per le pareti chiare della vecchia cava e per il piccolo forte che domina Punta Papa. La baia è un ancoraggio noto del versante occidentale di Ponza, con fondale in parte roccioso e in parte sabbioso e una buona trasparenza dell'acqua.
Il riparo dipende dal vento. Con venti dal quarto orientale o da terra, la cala offre un ancoraggio tranquillo. Con venti di ponente e libeccio è invece esposta e vi entra il mare morto, quindi conviene spostarsi verso una caletta più protetta o rientrare al porto. La regola vale in generale per il lato ovest dell'isola: si gode di acqua splendida finché il tempo è stabile, ma cambia in fretta quando gira a ovest.
Chi arriva in barca propria deve rispettare alcune buone pratiche di ancoraggio, oltre alle ordinanze locali della Capitaneria: verificare la tenuta dell'ancora, mantenere la distanza dai bagnanti sotto costa, non ancorare sulle praterie di posidonia, che sono protette. In alta stagione la baia può essere frequentata, quindi serve attenzione nelle manovre.
Per chi non ha una barca, i barcaioli di Cala dell'Acqua sono l'alternativa più diretta. Noleggiano piccole imbarcazioni per girare i dintorni e propongono le gite verso Palmarola, con tariffe che tendono a essere più contenute rispetto a quelle praticate al porto. È un modo semplice per unire la comodità dell'accesso via terra alla libertà di vedere la costa dall'acqua.
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La cava di bentonite e caolino che ha scolpito la cala
L'aspetto più riconoscibile di Cala dell'Acqua è il fianco pallido e terrazzato che scende verso il mare. Non è solo roccia naturale: è il segno di una miniera. Negli anni Trenta del Novecento l'ingegnere Francesco Savelli individuò tra Cala dell'Acqua e Calacaparra un ricco giacimento di bentonite, un'argilla nata dall'alterazione delle rocce vulcaniche dell'isola. L'attività estrattiva prese avvio nella seconda metà degli anni Trenta, gestita dalla società mineraria SAMIP.
Per circa quarant'anni, fino alla metà degli anni Settanta, la zona fu sfruttata per la bentonite e il caolino, argille chiare usate nell'industria. La coltivazione, all'inizio in galleria e poi sempre più a cielo aperto, trasformò radicalmente il paesaggio, con la demolizione di case e la partenza di intere famiglie. Il fianco della collina porta ancora oggi i segni di quel lavoro: i terrazzamenti, le pareti pallide, le tracce dei cunicoli.
È una storia che va oltre la curiosità turistica. Uno studio dell'Università Sapienza di Roma ha analizzato proprio il paesaggio minerario di Cala dell'Acqua come esempio di sito fragile da ripensare e conservare. Guardare la cala sapendo questo cambia la prospettiva: quella che sembra una scenografia naturale è in realtà il risultato dell'incontro tra vulcanismo e attività umana.
La stessa acqua che dà il nome alla cala racconta un altro pezzo di storia. Le sorgenti che filtravano dalla roccia alimentavano, in epoca romana, un sistema di cunicoli e cisterne che portava l'acqua fino al porto. Oggi buona parte dell'acqua dell'isola arriva via nave, ma il toponimo resta a ricordare quella funzione originaria.
Il Forte di Punta Papa, la Grotta di Zì Teresa e i relitti al largo
Sopra la cala, a picco su Punta Papa, si trova un piccolo forte costruito nel 1772 durante il regno borbonico, parte del sistema difensivo che presidiava l'isola. Si raggiunge con una breve camminata dal livello della spiaggia e offre una vista d'insieme sulla baia e sul mare aperto verso Palmarola.
Sotto Punta Papa si apre la Grotta di Zì Teresa, legata a una vecchia leggenda locale di un tesoro nascosto. È uno di quei dettagli che danno alla cala un carattere diverso dalla semplice spiaggia: qui la storia, la mineralogia e il mito convivono a poche decine di metri l'uno dall'altro.
Il tratto di mare davanti alla cala è noto anche agli appassionati di immersioni. Alcune guide di diving segnalano relitti che riposano al largo, a profondità da subacquea con brevetto e non adatte allo snorkeling di superficie. Per lo snorkeling contano invece i fondali sotto costa, molto più accessibili, di cui si parla più avanti.
Cosa vedere sott'acqua: snorkeling, piscine di roccia e fondali
Il fondale di Cala dell'Acqua è roccioso e frastagliato, pieno di anfratti e di piccole piscine naturali dove l'acqua resta bassa e limpida. È un ambiente ideale per lo snorkeling anche a riva, senza bisogno di allontanarsi. L'ingresso in acqua avviene su roccia e scoglio, non su sabbia, quindi le scarpe da scoglio non sono un accessorio ma una necessità.
Muovendosi lungo la costa della baia si incontrano scogli affioranti, tra cui lo Scoglio della Tartaruga, e insenature riparate dove osservare la vita del basso fondale. Le pareti sommerse, ricche di tane, ospitano la fauna tipica del Mediterraneo costiero. La trasparenza dell'acqua, quando il mare è calmo, permette di vedere il fondo anche a diversi metri.
Come per tutto il versante ovest dell'isola, la qualità dell'esperienza dipende dal meteo. Con mare piatto la cala è uno specchio; con vento da ponente l'acqua si intorbidisce e il fondale roccioso rende meno piacevole l'ingresso. Meglio programmare lo snorkeling nelle ore centrali di una giornata stabile e non insistere quando il mare cambia.
Se vuoi vivere Ponza dall'acqua senza limitarti a una sola cala, l'isola si presta a un giro completo delle sue insenature in barca. Molte delle più belle si vedono solo dal mare.
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Quando andare a Cala dell'Acqua (e quando conviene evitarla)
Il periodo migliore per Cala dell'Acqua coincide con quello di tutta Ponza: giugno e settembre offrono spesso condizioni più favorevoli, da verificare sempre sul bollettino meteo-marino del giorno, luce piena e molta meno folla rispetto al cuore dell'estate. In questi mesi anche l'accesso in auto e il parcheggio vicino alla cala sono molto più gestibili, e i servizi costano meno.
Agosto è il mese di picco. La cala, essendo l'unica raggiungibile su ruote, si affolla nei fine settimana e nelle giornate di bel tempo, e trovare posto per l'auto diventa difficile già in mattinata. Se vai ad agosto, arriva presto o valuta il bus di linea.
C'è poi un caso in cui conviene proprio evitarla, ed è quando soffia il vento di ponente o di libeccio. La baia è esposta a ovest e con il mare da quella direzione perde gran parte del suo fascino: acqua torbida, onda che entra nella cala, ingresso scomodo tra gli scogli. In quelle giornate meglio scegliere una caletta riparata sul lato opposto dell'isola o rimandare.
| Periodo | Mare e affollamento | Consiglio |
|---|---|---|
| Giugno | Mare spesso favorevole, poca folla | Periodo ideale |
| Luglio | Meteo in genere stabile, affollamento medio | Ottimo, arriva in mattinata |
| Agosto | Picco di presenze, parcheggio difficile | Solo presto o in bus |
| Settembre | Mare spesso favorevole, isola più tranquilla | Periodo ideale |
Serve la patente per arrivare a Cala dell'Acqua?
Dipende da come ci arrivi. Per raggiungere Ponza dalla terraferma in autonomia la patente nautica è obbligatoria: la traversata da Terracina o da San Felice Circeo supera le 6 miglia dalla costa, e in mare aperto oltre questo limite la patente serve sempre, a prescindere dalla potenza del motore. Lo stabilisce l'art. 39 del Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005).
I piccoli natanti entro i 40,8 CV (30 kW) noleggiabili senza patente restano invece per legge entro le 6 miglia dalla costa. Sono perfetti per la costa continentale del Lazio Sud, dal Circeo a Sperlonga a Gaeta, ma non possono affrontare la traversata verso Ponza. Chi non ha la patente e vuole comunque andare sull'isola arriva quindi in traghetto o aliscafo, oppure sceglie un'escursione con skipper, in cui naviga come passeggero.
Una volta a Ponza, il quadro cambia. Muoversi lungo la costa dell'isola verso Cala dell'Acqua è navigazione sotto costa: si può fare con i barcaioli locali o noleggiando in loco un piccolo mezzo adatto, restando nei limiti previsti. È proprio per questo che la cala, con i suoi noleggiatori sulla spiaggia, è così comoda: unisce l'accesso via terra alla possibilità di prendere il mare senza dover organizzare una traversata.
La sicurezza prima della patente
Avere la patente non basta. La traversata verso Ponza va affrontata solo con meteo stabile, mare calmo o poco mosso e le dotazioni di sicurezza obbligatorie per la distanza di navigazione. La decisione finale di partire spetta sempre al comandante, e con il vento da ovest il versante di Cala dell'Acqua è tra i primi a peggiorare.
Cala dell'Acqua come base per Palmarola
La posizione è uno dei motivi che rendono Cala dell'Acqua una base comoda. Da qui Palmarola, l'isola disabitata dell'arcipelago, è vicina, e i barcaioli della cala organizzano proprio le uscite verso le sue calette e le sue formazioni rocciose. Rispetto a partire dal porto, ci si trova già sul lato dell'isola rivolto verso Palmarola.
Palmarola non è però una semplice estensione della giornata. È distante da Ponza pochi chilometri, entro le 6 miglia dalla costa, quindi in molti casi rientra nella navigazione consentita anche ai natanti senza patente entro i 40,8 CV, ma resta pur sempre un tratto di mare tra due isole, da affrontare solo con esperienza reale, meteo stabile, carburante abbondante e nel rispetto dei limiti fissati dal noleggiatore. Per la maggior parte dei visitatori la via più semplice è affidarsi a chi conosce la rotta e le condizioni, con una gita organizzata dai barcaioli o con uno skipper.
Chi vuole capire come incastrare Cala dell'Acqua, Palmarola e le altre tappe in una vacanza completa trova un quadro d'insieme nella guida all'isola di Ponza e nella guida alle spiagge di Ponza, utili per costruire l'itinerario in base ai giorni a disposizione e al meteo.
Un'alternativa comoda dal Lazio Sud: il catamarano alle Grotte del Circeo
Se l'obiettivo non è raggiungere Ponza e le sue calette a tutti i costi, ma vivere una giornata di mare comoda partendo dalla costa sud del Lazio, l'alternativa più coerente è l'escursione in catamarano alle Grotte del Circeo, con partenza da Porto Badino, a Terracina. La stessa costa a falesia, le stesse grotte marine e l'acqua trasparente che si cercano a Cala dell'Acqua si ritrovano lungo il versante a mare del Promontorio del Circeo, ma raggiungibili in giornata e senza affrontare una traversata in mare aperto.
Quando conviene il Circeo invece di Cala dell'Acqua. È la scelta giusta in alcune situazioni concrete:
- Con bambini a bordo: nessuna traversata lunga, la costa resta sempre vicina
- Se soffri il mare: il catamarano a motore, con i suoi due scafi, è molto più stabile di un gommone
- Se non hai la patente: lo skipper è a bordo, ci pensa lui a rotta, meteo e sicurezza
- Se cerchi lo stesso tipo di mare a falesia, ma senza organizzare nulla
Cosa offre l'escursione. Tra gli operatori presenti su The Boat Platform per questa zona c'è Catamarano Events, con una valutazione media di 4,9 su 5 e 102 recensioni su Google. L'uscita condivisa dura circa 6 ore, con skipper e hostess sempre a bordo, snorkeling e pranzo fresco cucinato a bordo inclusi, a partire da 65 euro a persona. Il percorso costeggia il versante a mare del Circeo fino alle tre grotte, Capre, Impiso e Fossellone, con soste bagno nei punti più riparati. Sul piano dei costi, per una coppia o un piccolo gruppo l'uscita condivisa si aggira spesso intorno alla metà di una giornata in barca a Ponza, con pranzo e carburante già compresi. L'opzione su cui Catamarano Events fa davvero la differenza è però il noleggio in esclusiva dell'intera imbarcazione: fino a 35 persone a bordo, ideale per gruppi numerosi, celebrazioni speciali ed eventi aziendali. È l'unico catamarano a motore tra Terracina e San Felice Circeo capace di ospitare un gruppo così ampio, fino a 35 persone, restando stabile grazie ai due scafi e comodo anche per chi soffre il mare. Il prezzo è in linea con quello di uno yacht, con un vantaggio netto: uno yacht si ferma di solito a una dozzina di persone, qui ne salgono fino a 35, e su un gruppo numeroso la spesa a testa diventa imbattibile.
Le due formule a confronto.
| Formula | Prezzo | Capienza | Incluso |
|---|---|---|---|
| Uscita condivisa | da 65 €/persona | posto a bordo | skipper, hostess, pranzo a bordo, snorkeling |
| Esperienza privata in esclusiva | prezzo personalizzato | fino a 35 persone | intera imbarcazione, skipper, hostess, pranzo a bordo, snorkeling |
Durata circa 6 ore. I prezzi possono variare in base al giorno della settimana e al periodo dell'anno.
Cala dell'Acqua o Circeo: come scegliere. Non esiste una scelta giusta in assoluto, dipende da cosa cerchi:
| Cosa cerchi | Cala dell'Acqua a Ponza | Catamarano al Circeo |
|---|---|---|
| Come si arriva | In auto sull'isola, o traversata in barca | Si sale a bordo a Terracina |
| Requisiti | Patente ed esperienza per la traversata, o skipper | Skipper a bordo, nessun requisito |
| Adatto a | Chi vuole una cala insolita e indipendenza | Famiglie, primi noleggi, gruppi ed eventi |
| Mare | Fondali rocciosi, piscine naturali | Costa a falesia, tre grotte marine |
| Partenza | Le Forna, Ponza | Porto Badino, Terracina |
Cala dell'Acqua premia chi cerca un angolo diverso e indipendente dell'isola, il Circeo in catamarano premia comodità e relax dalla terraferma. Come sempre su The Boat Platform, in entrambi i casi il contatto con chi gestisce la barca è diretto e senza commissioni di piattaforma.
Scopri l'escursione in catamarano alle Grotte del Circeo
Catamarano Events, 4,9 stelle su 102 recensioni Google, escursione condivisa da 65 euro a persona o noleggio in esclusiva fino a 35 persone
Domande frequenti
Dove si trova esattamente Cala dell'Acqua a Ponza?+
Cala dell'Acqua si trova sul versante nord-ovest di Ponza, in località Le Forna, a circa 6 km dal porto e dal centro abitato principale. La baia è compresa tra Punta Papa e Punta Corta ed è affacciata a ponente. È l'unica spiaggia dell'isola servita da una strada che scende fino a pochi metri dalla riva, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze.
Come si arriva a Cala dell'Acqua senza barca?+
Da Le Forna si supera la piazza della chiesa e si prende la strada che scende verso il mare, ripida ma percorribile in auto o in scooter fino a un'area di sosta vicino alla cala. In alternativa c'è il bus di linea dell'isola, con la fermata più vicina a poche centinaia di metri. È l'unica spiaggia di Ponza per cui non è obbligatorio arrivare via mare, il che la rende comoda per famiglie con bambini.
Perché la roccia di Cala dell'Acqua è così chiara?+
Il colore chiaro e stratificato delle pareti nasce da un'antica cava di bentonite e caolino, argille prodotte dall'alterazione delle rocce vulcaniche dell'isola. Il giacimento fu individuato negli anni Trenta e sfruttato dalla società mineraria SAMIP tra gli anni Trenta e la metà degli anni Settanta. L'attività estrattiva ha modellato il fianco della cala, lasciando i terrazzamenti e le pareti pallide che si vedono oggi.
Serve la patente nautica per andare a Cala dell'Acqua in barca?+
Per raggiungere Ponza dalla terraferma in autonomia sì: la traversata da Terracina o San Felice Circeo supera le 6 miglia dalla costa e la patente nautica è obbligatoria ai sensi dell'art. 39 del Codice della Nautica (D.Lgs. 171/2005), a prescindere dalla potenza del motore. Una volta a Ponza, ci si può muovere lungo la costa dell'isola verso la cala con i barcaioli locali o con un piccolo natante entro i 40,8 CV, restando nella navigazione sotto costa entro le 6 miglia.
Si può ancorare davanti a Cala dell'Acqua?+
Sì, la baia è un ancoraggio noto del versante occidentale di Ponza, con fondale roccioso e a tratti sabbioso. Offre un buon riparo con venti dal quarto orientale e da terra, mentre è esposta e da evitare con venti di ponente e libeccio, che vi mandano il mare morto. Come sempre, il tenitore va verificato, va rispettata la distanza dai bagnanti e va evitato l'ancoraggio sulle praterie di posidonia.
Cosa si vede facendo snorkeling a Cala dell'Acqua?+
Il fondale roccioso, ricco di anfratti e piscine naturali, è ideale per lo snorkeling anche vicino a riva. Al largo della cala alcune guide di diving segnalano relitti a profondità da immersione subacquea con brevetto, non adatti allo snorkeling. Servono scarpe da scoglio perché l'ingresso in acqua è su roccia, non su sabbia.
Qual è il periodo migliore per visitare Cala dell'Acqua?+
Giugno e settembre offrono spesso mare più calmo, meno folla e prezzi dei servizi più bassi rispetto ad agosto, sempre da verificare sul bollettino meteo-marino del giorno. Ad agosto e nei fine settimana estivi la cala si affolla, e l'accesso in auto e il parcheggio diventano difficili. Essendo esposta a ponente, va evitata nelle giornate con vento e mare da ovest, quando conviene spostarsi su una caletta più riparata.
Cala dell'Acqua è adatta ai bambini?+
È tra le spiagge di Ponza più comode per le famiglie, perché si arriva in auto e non serve la barca. L'ingresso in acqua è però su roccia e scogli, quindi servono scarpine da mare e attenzione con i più piccoli. Le piscine naturali riparate offrono specchi d'acqua bassi e tranquilli, ma il resto della baia degrada rapidamente verso fondali più profondi.
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